00 3/8/2009 3:52 PM


Apprezzo molto, cara Caterina63, come hai voluto e saputo scorgere l’abuso demagogico con il quale, sull’onda lucrosa del consumismo finalizzato al peggiore business e agli enormi interessi personali di pochissimi e giustappunto procacciati al danno dei più, i media, avallati pure dal seguito di alcune autorevoli persone politiche - tra cui il “laico a-confessionale” (?) o precisamente l’ateo-devoto, l’attuale Presidente della nostra Repubblica -, ormai siano abitudinari alla strumentalizzazione di certe festività, o di circostanze particolarmente eccezionali. Cioè di quelle occasioni che meglio di altre chiamano direttamente in causa e l’identità e la dignità della persona, uomo o donna che sia.
Si sa benissimo, tuttavia, che spesso di costoro è guida l’ipocrisia specie quando è così spudoratamente ma tanto garbatamente mascherata con etiche e leggi umane forti di quei pezzi di “carta” assunti ad assoluto, sopratutto per il mantenimento del proprio potere e per la stabilità delle proprie dorate poltrone – mi riferisco anche alla tanto idolatrata Costituzione! Sennonché, e anzitutto, a quel giudizio irrevocabile di certe Procure e Giudici, ma che è fondato sulla dea “Ragione”; quella di matrice illuminista o neo-illusionista … in pratica atea!
Di certo per questi altolocati signori del potere e della cultura della morte, infatti, non sono maestre la verità né la giustizia – non solo quella religiosa, ma nemmeno quella da essa derivante e ottimale per la sana “laicità” dello Stato - indirizzate al bene sommo della vita espressa in tutte le sue fasi, sia della donna che dell’uomo, e ai suoi inalienabili valori anche quando questi sono vissuti o provati dai momenti più oscuri, dubbiosi e drammatici.

Ma ritorniamo all’autentica validità della festa di oggi: l’8 marzo …
Nel foglietto settimanale degli avvisi parrocchiali che di solito i fedeli si portano a casa dopo la celebrazione eucaristica, il mio parroco ne ha allegato uno con l’augurio “cristiano” per la festa della donna. Il “don”, tale amorevole augurio, l’ha tratto da una riflessione della grande mistica santa Teresa d’Avila, e che così canta:

«Signore, quando peregrinavi quaggiù, non aborrivi le donne, anzi, le favorivi con benevolenza e in loro trovavi tanto amore e maggior fede che negli uomini. Perché, allora, non dovremmo noi donne riuscire a fare qualcosa di valido per te in pubblico? Perché non dovremmo osare di dire apertamente alcune verità che piangiamo in segreto? Perché tu non dovresti esaudirci quando ti rivolgiamo una giusta richiesta? Tu sei giudice giusto e non fai come i giudici del mondo, tutti uomini, per i quali non esiste virtù di donna che non ritengano sospetta.
O mio Re, dovrà pur venire il giorno in cui tutti vengano riconosciuti solo per quello che valgono!»
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Auguri, dunque donne!
Donne di questo fortunato forum … e donne tutte.
Donna, senza la quale non sarebbe possibile la più stupenda delle creazioni inventate dal nostro Creatore: la Famiglia, quella perfetta immagine della Santissima Trinità.
Auguri mamme, mogli, fidanzate, ragazze bambine, pargolette.
Auguri donne piccine, adolescenti, giovani e donne anziane e donne vecchie!
Auguri o donne vergini oh caste, oh pure, oh sposate, oh zitelle, oh donne sempre fedeli!
Auguri a voi donne che siete la felicità dell’uomo e per la quale anch’egli non avrebbe la sua vera dignità e la propria autentica identità.

Auguri, nostre donne, nostre dolcissime metà!
Auguri donna nostra consolazione, nostra forza, nostro rifugio, nostre amiche, nostre consigliere, nostre compagne di cammino nelle gioie e nei dolori.

AUGURI amate, amate, amatissime Donne!!! [SM=g9503] [SM=g9503] [SM=g9503]

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