00 2/17/2009 12:15 PM
A proposito delle recenti polemiche sui lefebvriani e vescovi austriaci...

In questi ultimi giorni abbiamo assistito ad una specie di guerra mediatica a motivo degli scandali provocati dalle parole inopportune versate da alcuni membri della Fraternità San Pio X. Sappiamo tutti come la pensano queste persone nei confronti degli ebrei e aspettiamo sinceramente un fermo proposito pentimento. Qui è in gioco una cosa importantissima che sta tanto a cuore al Santo Padre Benedetto XVI che è l’unità dei cristiani. Per unità dei cristiani s’intende pure quella tra i cattolici altrimenti come si potrebbe guardare oltre la finestra se, in casa nostra, questa unità non si raggiunge.

Chissà perché una manifestazione di carità verso quei fratelli cattolici, oramai non più scomunicati, non trova il consenso di certi settori della Chiesa che “de facto” è in comunione con Roma ma che nella pratica non sembra di esserlo. Sono quei settori che cercano la protezione materna della Chiesa per piazzare la loro artiglieria da scagliare contro l’opera del Santo Padre. Chissà perché sta comodo loro fare uso dell’etichetta cattolica per colpire il Santo Padre. Io sinceramente non l’ho mai capito!

Adesso possiamo dire che poco a poco le vipere escono dalla loro tana e possiamo guardare i loro volti perché il caso degli scomunicati lefebvriani ci è servito per vedere le guerre intestine tra i diversi prelati della Curia Romana e non e certi cardinali e vescovi residenziali che urlano il supposto tradimento di Benedetto XVI al Concilio Vaticano II.

Il recente caso della nomina del vescovo ausiliare di Linz non ha fatto altro che alimentare il fuoco della polemica e della contestazione contro la persona del Papa.

Abbiamo dovuto curiosamente assistere non soltanto alle lezioni che un rabbino fa a Benedetto XVI sul CVII ma anche alle pretese di certi vescovi austriaci su cosa deve fare il Papa nei confronti del neo vescovo e cioè il suggerimento di farlo rinunciare alla sua nomina per accontentare l’episcopato austriaco, ripeto, in comunione “de facto” con Roma.

Gravissima è la situazione della Chiesa… gravissimo è dover subire questi atteggiamenti scandalosi proprio da coloro che giurano fedeltà al Santo Padre…

Il cuore di Benedetto XVI è troppo grande ma anche troppo coraggioso e, allo stesso tempo, molto sensibile. Non dev’essere facile per lui dover vivere questi tempi tempestosi dove si ha a che fare, lasciando da parte i mass-media che gli sono sempre stati contro, tranne qualche eccezione, con confratelli nell’episcopato come costoro e costatare in quale stato pietoso si trovano certe comunità ecclesiali in mano ai signori del cosidetto “spirito del Concilio”, situazione che è sempre più evidente e motivo di scandalo soprattutto per i semplici fedeli, (quelli che magari hanno fatto il catechismo e vanno a Messa la domenica e basta così) i quali sono stati, a loro insaputa, nutriti e narcotizzati da anni da questi lupi travestiti d’agnelli.

Sulle spalle di Benedetto XVI troviamo 40 anni di falso “spirito” conciliare che lui dovrà scuotersi di dosso se vuole una Chiesa come l’ha voluta Cristo. Non sarà facile. Ma il Papa sappiamo com’è fatto. Noi che abbiamo seguito la sua opera dai tempi in cui era cardinale. Lui va per la sua strada consapevole che ha ricevuto le chiavi del Regno, consapevole che è stato scelto dallo Spirito Santo e che certamente non gli mancheranno le preghiere dei fedeli di tutto il mondo.

Io, come cattolica, ho la massima fiducia in lui perché anch’io voglio una Chiesa che sia fedele al Papa ed al Signore. Una Chiesa unita. Una Chiesa che sia esempio di comunione.

by Paparatzifan, 17 febbraio 2009


Papa Ratzi Superstar









"CON IL CUORE SPEZZATO... SEMPRE CON TE!"