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Da "Vatican Insider"

27/01/2014

Il posto di Dio nel Mondo. Potere, politica, legge, secondo Ratzinger



Il deputato Usa, candidato con Romney alle ultime presidenziali, rievoca Benedetto XVI a un anno dalla rinuncia al pontificato nella prefazione al libro di Fontana

Giuseppe Brienza
Roma


«Il pontificato di Benedetto XVI è giunto al termine, ma il suo magistero sulla libertà perdurerà fintanto che i cuori si accenderanno alla scintilla della libertà umana e desidereranno ardentemente il fuoco dell’amore divino» (p. 17).

Così conclude la sua “Prefazione” Paul Ryan, candidato cattolico del Partito Repubblicano alla vicepresidenza degli Stati Uniti nel 2012, in “ticket” con Mitt Romney, al libro, curato da Stefano Fontana e appena uscito per le “Edizioni Cantagalli”, intitolato “Joseph Ratzinger/Benedetto XVI. Il posto di Dio nel Mondo. Potere, politica, legge”.

«Scrivo in qualità di figlio della Chiesa cattolica americana - puntualizza il deputato Usa - di laico e di legislatore federale impegnato nella promozione del bene comune così come lo intendo secondo coscienza» (p. 5). Una coscienza che, aggiunge Ryan, è straordinariamente alimentata dalla lettura di questo libro che, a pochi giorni dal primo anniversario di quell’11 febbraio 2013, data nella quale Benedetto XVI annunciò la sua rinuncia al pontificato, sintetizza la “summa teologica” del pensiero di Ratzinger sui temi del potere, della politica e della legge morale. A queste tre grandi coordinate etico-politiche sono dedicate le prime tre “Parti” del libro, intitolate rispettivamente “Il potere politico e la legge del creato” (pp. 19-85), “La ragione pubblica e la Fede cristiana” (pp. 87-153) e, infine, “L’universalità della famiglia umana e i diritti delle persone e dei popoli” (pp. 225-257).

Il saggio, che si conclude con una “Postfazione” (pp. 225-257) di monsignor Giampaolo Crepaldi, arcivescovo di Trieste e presidente dell’“Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuan” (“Il posto di Dio nel mondo nel pensiero di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI”), nelle successive tre “Parti” presenta i più significativi passaggi del magistero di Benedetto XVI sui principi di una corretta gestione della cosa pubblica, sulla legislazione ispirata alla tutela della dignità umana, e, infine, su una società, nazionale e internazionale, che rispetti la solidarietà e la sussidiarietà nell’agire normativo ed economico. Questi due cardini della Dottrina sociale della Chiesa, commenta Ryan, dovrebbero essere un patrimonio per i politici di tutte le convinzioni religiose, in quanto corrispondono ad altrettante “virtù” «che si sostengono reciprocamente». A livello civico, però, appare prioritaria e imprescindibile, soprattutto in tempi di crisi come quelli attuali, quello spirito di solidarietà civica che, in particolare, «fa appello ai cristiani a servire gli altri provvedendo ai loro bisogni, e a tal fine richiede sacrificio personale per il benessere dell’umanità» (p. 13). Invece, rileva il deputato Usa, «Nella mia esperienza i cattolici che rivestono incarichi di governo sono tentati di relegare la loro coscienza personale in comparti separati dalle loro prese di posizione pubbliche, come se la coscienza fosse una questione privata senza rilevanza per il bene comune. Ma ogni decisione politica deve essere misurata in base a norme morali oggettive, non in base ai sondaggi» (p. 11-12).

Proprio al tema della legge naturale è dedicata la raccolta di testi ratzingeriani contenuta nella “Parte quarta” del libro, dal titolo “I fondamenti oggettivi dei valori che ispirano e governano l’ordine internazionale” (pp. 197-209). Gli ultimi due capitoli riguardano invece in modo diretto il continente europeo (v. la “Parte quinta”, intitolata “Il vecchio continente deve continuare a svolgere la funzione di lievito del mondo intero” e la sesta, “L’Europa innanzitutto non deve rinunciare a sé stessa”), e danno nel loro complesso ragione della grande decisione magisteriale di Benedetto XVI d’istituire, il 28 giugno 2010, il nuovo Pontificio Consiglio per la Promozione della nuova Evangelizzazione, il cui presidente due giorni dopo fu nominato (ed è ancora attualmente) l’arcivescovo Rino Fisichella. Lo scopo del consiglio, dichiarò Papa Ratzinger, è quello di «promuovere una rinnovata evangelizzazione nei Paesi dove è già risuonato il primo annuncio della fede e sono presenti Chiese di antica fondazione, ma che stanno vivendo una progressiva secolarizzazione della società e una sorta di ‘eclissi del senso di Dio’, che costituiscono una sfida a trovare mezzi adeguati per riproporre la perenne verità del Vangelo di Cristo».

Per chi volesse conoscere l’insegnamento di Benedetto XVI sulla democrazia, sull'ordine internazionale, sulla buona politica, sull'etica della politica, sui diritti umani, sulla responsabilità del legislatore, sui principi, insomma, che devono ispirare i cattolici impegnati in politica, questo libro costituisce un vero e proprio “manuale”, sull'esercizio del potere e il governo della cosa pubblica, di quell’”Evangelista della libertà” che, come assicura Paul Ryan, è stato e sempre sarà Joseph Ratzinger.

Stefano Fontana (a cura di), “Joseph Ratzinger/Benedetto XVI. Il posto di Dio nel Mondo. Potere, politica, legge”, “Edizioni Cantagalli”, Siena 2013, pp. 264, euro 14,00.


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