00 4/14/2010 8:11 PM
Dal blog di Lella...

Georg svela i segreti del Papa

L'assistente personale racconta in un libro i cinque anni di pontificato di Benedetto XVI. La trasparenza è uno degli impegni del magistero del Santo Padre.

Alessandro Bertasi

Non era mai successo prima.
Una novità assoluta nella storia della Chiesa e del Vaticano: un Papa vivente è stato raccontato con le parole e le immagini del suo segretario in carica. Un'evento senza eguali se si considera che, fino ad oggi, la principale dote richiesta ai più stretti collaboratori di un Pontefice, è sempre stata l'assoluto riserbo per tutto il periodo dell'incarico. E invece Benedetto XVI ha voluto rompere la tradizione del passato permettendo al suo fedele segretario personale, monsignor Georg Gänswein, di scrivere un volume dove raccontare i primi cinque anni di Pontificato.
Un segnale chiaro che Joseph Ratzinger vuole mandare al mondo: il suo deve essere un magistero all'insegna della trasparenza e quindi non ci deve essere nulla di strano se in occasione di un anniversario molto importante, che cadrà il 19 aprile prossimo, in Germania e in Italia, uscirà Benedetto XVI Urbi et Orbi. Con il Papa a Roma e per le vie del mondo. Un'iniziativa del quotidiano tedesco Bild che, sostenuto dalla Libreria Editrice Vaticana, è riuscito a far parlare Monsignor Georg, facendogli raccontare questi cinque anni vissuti al seguito del Papa e strappandogli quelle confessioni che solo chi gli è più intimo può conoscere. Così nasce il libro. Novanta pagine con più di duecento foto che, partendo dalla Giornata mondiale della Gioventù di Colonia dell'agosto del 2005 e finendo con il viaggio in Repubblica Ceca del settembre 2009, raccontano l'impegno del Papa per «portare la parola di vita eterna», come dice l'evangelista Giovanni, fino agli estremi confini della terra. Così il libro diventa un lungo diario di viaggio.
Tante tappe, tante emozioni, tanti commenti che danno un'immagine del Pontefice diversa da quella che, in questi giorni, alcuni giornali stranieri vogliono cucirgli addosso. E basta leggere i brevi brani di commento alle foto per scoprire quello che di solito non si scrive: i pensieri più segreti del Papa. Uno dei momenti più intensi è il primo viaggio in Baviera del 2006, quando, Monsignor Georg, parlando del saluto del Pontefice ai suoi conterranei, annota: «A parlare è il cuore del Papa ed è evidente quanto bene egli stia nella sua terra». Ma non solo gli apprezzamenti trovano spazio nelle pagine patinate del volume. Ad esempio, non vengono taciute le polemiche che, sempre in Germania, suscitò la lectio magistralis tenuta a Ratisbona: «Un passo del discorso sul profeta Maometto estrapolato dal contesto - scrive - in seguito causerà reazioni anche dure».
Reazioni che investirono il Papa anche l'anno scorso quando, prendendo l'aereo per il Camerun, dichiarò di non ritenere il preservativo un'efficace arma per deballare l'Aids in Africa. Un fraintendimento per Monsignor Georg che, con l'occasione del libro, ha riportato integralmente il ragionamento di Ratzinger così come era stato espresso nella conversazione con i giornalisti durante il volo: «Al Papa sta a cuore che oggi, più che in passato, gli africani abbiano la possibilità di disporre del loro destino». Così Benedetto XVI si racconta e come riporta il titolo dell'ultimo capitolo «La fine di un viaggio è la vigilia di un altro» annuncia che questo volume non vuole essere il punto di arrivo, ma l'incipit per tornare a portare la parola di Dio agli estremi confini della terra.

© Copyright Il Tempo, 14 aprile 2010


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