00 7/4/2009 6:26 PM
Da "Messainlatino.it"...

SABATO 4 LUGLIO 2009

L'Ungheria corregge la traduzione del pro multis e applica il motu proprio senza complessi


Riceviamo ottime notizie dall'Ungheria. Ora, il magiaro è la lingua più incomprensibile d'Europa; ma ad informarci provvedono i Cappuccini italiani di Budapest, che stanno svolgendo un magnifico lavoro missionario ed hanno anche fondato un blog estremamente interessante e di profonda spiritualità, che vi invitiamo caldamente a visitare: questo il LINK. Ed ecco le notizie, che ci hanno inviato con squisita cortesia:
Qui in Ungheria stiamo cercando di ricostruire partendo dai cocci del comunismo, reso ancora piú drammatico da altri 20 anni di consumismo! Non è una bella situazione, ma ci sono segni positivi.

La situazione liturgica é stata minata dalla parte del popolo perché durante il regime era sí permesso andare a Messa, ma confusi col popolo c'erano le spie comuniste che prendevano nota. Se qualcuno andava a messa o battezzava i figli, perdeva il lavoro se non peggio. Quindi solo pensionati... In questo clima il Concilio é arrivato a pezzi; i documenti conciliari sono stati tradotti in ungherese solo nel 1975. Ora si ricostruisce, ma é bello cosí, con l'aiuto del Signore!!

Qui a Budapest ogni domenica c'é il Vetus ordo, che è visto con piacere sia dal popolo che dalle gerarchie (almeno quelle centrali) [o Paese fortunato!]; è significativo che delle 5 messe domenicali [tridentine] una sia nella cattedrale di Buda (alle 10), una nella cattedrale di Pest (alle 10) ed una nella "Chiesa Madre", in centro, alle 11. Non quindi, in sperdute chiese di periferia ad orari mortificanti tre volte all'anno o cose simili. Le altre sono in chiese di ordini religiosi, ma con dignitá parrocchiale.

Anche nella Basilica dei Cappuccini di Gödöllö (accanto al castello dell'imperatrice Sissi) alla prima domenica alle 10.30 viene celebrata la Messa antica in Latino. I Cappuccini hanno la Parrocchia Personale degli italiani in Ungheria, migranti o turisti; la lingua é dunque l'italiano anche per un motivo di identitá culturale in un paese straniero, ma si usa il latino col Novus ordo quando ci sono celebrazioni con gli ungheresi, a significare l'unitá nella Chiesa

E non è tutto. La Conferenza episcopale ungherese, presieduta da Mons. Erdö, Primate d'Ungheria, ha deciso che, a partire dalla scorsa Pentecoste, la traduzione corretta delle parole della consacrazione del Calice ("versato per voi e per tutti", recita tuttora l'infedele traduzione italiana del "pro multis"), venga utilizzata in tutte le chiese della Nazione. Ormai i sacerdoti non potranno più utilizzare la parola "mindenkiért", che significa "per tutti", ma dovranno pronunziare la parola "sokakért", che appunto significa "per molti".

Praticamente, la Curia Primaziale ha mandato a tutti i parroci degli adesivi, da attaccare sul messale al posto giusto. Casareccio, ma molto pratico e soprattutto molto teologico.

Mons. Erdö è anche presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (sapevate di questo Consiglio? il problema degli enti inutili non è, come si vede, una prerogativa italiana...). Quindi, un auspicio: speriamo che la felice iniziativa sia adottata da tutto il continente. Dopo tutto, è dal 2006 che il card. Arinze, allora Prefetto del Culto Divino, emanò un documento con cui invitava le conferenze episcopali ad attivarsi per correggere le traduzioni infedeli del pro multis. Per ora l'Ungheria; ma quanti altri anni ci vorranno per cambiare una singola parola? Come dire, non c'è peggior sordo...


AGGIORNAMENTO: riportiamo qui il testo di un commento che corregge e precisa quanto sopra riportato
Purtroppo la situazione non è così bella come suggerita da questo blog. Permettetemi di descrivere la realtà in tre punti brevi:

1) E' vero la notizia sul "pro multis". Ma le notizie positive finiscono qui.

2) A Budapest non ci sono 5 messe tradizionali. Sì, ci sono messe in latino, ma sono tutte NOM. C'è una sola messa antica a Budapest (2,5 milioni di abitanti...), alle 4 di sera, ostacolata da sempre dal cardinale (anche l'orario scomodissimo non è per caso). /Poi c'è la messa della SSPX che ora non ci interessa.

3) Nelle altre diocesi la situazione è ancora più triste (salvo la diocesi di Szeged dove hanno cominciato la messa antica domenicale poco fa). A Debrecen i fedeli stanno chiedendo la messa antica da quasi un anno, e il vescovo trova sempre delle scuse per non soddisfare alla richiesta dei fedeli. Nella diocesi di Kaposvar il vescovo proibì anche il NOM celebrato versus orientem. Nella diocesi di Gyor il sacerdote deve avere un esame statale della lingua latina per celebrare pubblicamente (infatti, non c'è nemmeno una messa antica in tutta la diocesi), ecc., ecc., ecc. Somma, in Ungheria la messa antica non è per niente nè promossa, ma nemmeno ben vista dai Presuli. In tutta l'Ungheria ci sono 3 (!!) messe antiche che si celebrano regolarmente, ogni domenica.

Come faccio sapere tutto questo? Sono un sacerdote ungherese che celebra esclusivamente la messa antica ormai da 5 anni, e credetemi, ho qualche esperienza con i vescovi ungheresi, conosco molto bene la situazione. Sono stato costretto di lasciare Ungheria proprio perchè ho voluto celebrare la messa antica...

Don Gregorio


Una vergogna che un prete se ne deva andare dal suo Paese perché celebra la Messa tradizionale!
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Papa Ratzi Superstar









"CON IL CUORE SPEZZATO... SEMPRE CON TE!"